Molise

I 35 km della costa della regione Molise sono per oltre il 70% già dietro barriere frangiflutti, principalmente della tipologia emersa, la peggiore in assoluto .
Fortemente Impattanti anche dal punto di vista paesaggistico, sono parte integrante da decenni del panorama costiero molisano, un tratto di costa principalmente sabbiosa, fortemente antropizzata nelle aree limitrofe alla città di Termoli. Lo sfruttamento edilizio del litorale con la scomparsa del sistema dunale, l’area portuale più volte ingrandita e lo sbarramento del fiume Biferno che ha trattenuto nell’invaso del Liscione la gran parte dei sedimenti trasportati dal fiume, hanno innescato il fenomeno erosivo. Questo fenomeno si è via via esteso a tutto il tratto costiero molisano anche a causa delle barriere frangiflutti che sono state realizzate per il noto effetto “domino”, dovuto all’accelerazione dell’erosione sottoflutto. Il massiccio ricorso alle barriere emerse come unico presidio contro l’erosione, ha quindi finito per aggravare e diffondere il fenomeno erosivo a tutta la costa Molisana. Il panorama che purtroppo appare oggi agli occhi dell’osservatore è quello di una costa estremamente artificializzata, con la spiaggia stretta tra gli edifici costruiti a ridosso e la distesa ininterrotta delle barriere emerse. Le barriere che nel tempo si sono assestate andando sotto il pelo dell’acqua, vengono oggi ripristinate e sono previsti interventi per posarne di nuove lungo gli esigui tratti di costa ancora liberi. Il rischio di veder chiuso l’intero tratto di costa molisana dietro barriere emerse e’ oggi più che mai concreto. Un ambiente manipolato oltre ogni immaginazione, difficilmente fruibile da parte degli amanti del mare, che ha visto nel tempo la scomparsa di vari surf spot. Non solo la pratica del surf potrebbe diventare impossibile nei prossimi anni, ma anche il godere di un ambiente marino salubre, di orizzonti costieri liberi e non deturpati in maniera irreversibile da distese di pietre sara’ negato nella regione Molise. Il comitato Litorale Vivo chiede che vengano esaminate tutte le possibili alternative alle barriere emerse per i pochi tratti ancora liberi della costa molisana. Oggi le progettualità alternative alle barriere emerse sono molteplici, esse si integrano meglio con l’ambiente marino rispettando maggiormente la bellezza e l’integrità dei luoghi, eredità di valore inestimabile per le generazioni future. Il futuro degli ambienti costieri del Molise si gioca in questo momento, impediamo lo scempio degli ultimi tratti di costa liberi da frangiflutti

ph_ Mario Trave